I Meridiani PDF Stampa
Domenica 19 Luglio 2009 09:44

I   Meridiani e i punti di pressione

 

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I meridiani sono i canali dove circola l’energia vitale, e percorrono il corpo in direzioni e  zone diverse, sono appaiati cioè lo stesso meridiano c’è sia sulla parte destra del corpo che sulla sinistra. La struttura dei meridiani comunque è complessa, è riduttivo e semplicistico spiegarli come ho fatto sopra. I meridiani sono una complessa rete energetica. Ci sono 12 meridiani principali, 8 vasi straordinari (che collegano i principali tra gli yin e gli yang) e altri vasi più fini con ramificazioni (come i capillari per esempio). Ai dodici meridiani principali vanno sempre aggiunti due vasi straordinari, il vaso concezione e il vaso governatore che tagliano sagittalmente il corpo a metà.

 

I dodici meridiani principali hanno i nomi degli organi e delle funzioni a cui si riferiscono. Ci sono 6 meridiani (Yin) che si riferiscono ad organi (Zang) con struttura piena : cuore, pericardio, milza, polmone, rene, fegato; e 6 (Yang) che si riferiscono a visceri (Fu) con struttura cava: intestino tenue, triplice riscaldatore, stomaco, intestino crasso, vescica urinaria, vescica biliare.

Nella m.t.c. il pericardio e il triplice riscaldatore sono intesi come organo e viscere senza avere una corrispondenza nella medicina occidentale.

Il Triplice riscaldatore è un concetto che ha radici molto antiche: si distinguono tre tipi di energia: l’energia ancestrale o originale (Yuan Qi) si riceve quando veniamo concepiti (corrispondenza simile al soffio originale per i cristiani) e rappresenta la potenzialità vitale della persona, l’energia decresce durante la vita fino alla morte naturale; la localizzazione di questa energia è nei reni e nella parte inferiore dell’addome (Hara). L’energia dell’aria (Tian Qi) e l’energia degli alimenti (Gu Qi), riferentesi all’energia  apportata dall’ambiente, l’energia del cielo e della terra.

Il triplice riscaldatore inoltre è suddiviso in tre zone: Superiore (polmoni) il suo ruolo è quello di ricevere l’energia del cielo assimilandola dall’aria. Medio (fegato, milza, vescica biliare, stomaco) il suo ruolo è produrre energia assimilandola dagli alimenti, l’energia della terra. L’inferiore (reni, intestino tenue, intestino crasso, vescica urinaria e organi di riproduzione) elimina i residui della digestione e come detto sopra contiene l’energia ancestrale. La coordinazione tra i tre focolai è assicurata da uno degli otto vasi straordinari menzionati sopra, e rispondono alla legge dei cinque elementi.

 

L’energia che scorre lungo i meridiani passa da un viscere a un organo accoppiato, da Yang ad  Yin. L’energia ha un percorso preciso ed ordinato, e nell’arco della giornata ogni meridiano ha un orario in cui ha il massimo flusso di energia. (Potete copiarvi il “riepilogo dei meridiani “ fatto per il Gruppo di studio di Kyusho e Ryukyu Kempo Mantova dove ci sono i percorsi dei meridiani, l’ora di maggior flusso energetico, nomenclatura nelle varie lingue, direzione ecc. ecc.)

 

Ogni meridiano corrisponde ad un elemento preciso dei cinque considerati nella m.t.c.

 

Vediamo una tabella esemplificativa:

 

Organi  Yin                           Visceri  Yang                                    elemento corrispondente

Fegato                                    Vescica biliare                                      Legno

Cuore                                      Intestino tenue                                   Fuoco

Pericardio                                Triplice riscaldatore                                Fuoco

Milza                                       Stomaco                                              Terra   

Polmone                                  Intestino crasso                                   Metallo

Reni                                        Vescica urinaria                                   Acqua

 

Su ogni meridiano vi sono punti di pressione che vengono studiati nel Kyusho per le varie reazioni che danno se stimolati; ogni punto di pressione ha un suo metodo per essere stimolato e ottenere il massimo effetto energetico sul corpo.

 

I punti di pressione si stimolano: mediante pressione, vibrazione,  o pizzicamento; si devono usare precise direzioni altrimenti non si ha l’effetto cercato.

 

I vari metodi per colpire i punti danno reazioni diverse: colpo singolo, colpo su punti ad ambo i lati contemporaneamente o in successione, seguendo le leggi dei cinque elementi, colpi su punti diversi sullo stesso meridiano, ecc.

 

Gli effetti dei colpi possono essere: dolore, reazioni involontarie posturali, reazioni fisiologiche, disorientamento, perdita di coscienza.

 

Una cosa importantissima nell’imparare l’arte del Kyusho, a questo ci tengono moltissimo i nostri G.M.,  è che il kyusho si può usare in modo “marziale” per arrecare dolore e danno, oppure in modo “terapeutico” per apportare benefici alla persona che soffre. Chi colpisce con una tecnica di Kyusho in palestra deve anche portare sollievo al compagno mediante le tecniche di rianimazione riequilibrando l’energia. Parte del programma, nel Kyusho International, comprende lo studio di queste tecniche “terapeutiche”.

 

Bibliografia: La via della forza interiore Jaka Book; Cronobiologia Cinese  Red edizioni; Agopuntura la bioenergetica degli esseri viventi  Red Edizioni; La Medicina Energetica  c.ed.Ambrosiana.

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Ultimo aggiornamento ( Sabato 26 Dicembre 2009 10:53 )