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Le isole Okinawa (Okinawa Shotō) formano il gruppo principale dell'arcipelago giapponese delle Ryūkyū e comprendono l'omonima isola ed altre minori.

OkinawaNel XIV secolo, piccoli domini sparsi sull'Isola di Okinawa furono unificati in tre principati: Hokuzan (Montagna settentrionale), Chūzan (Montagna centrale) e Nanzan (Montagna meridionale). Questo periodo fu chiamato dei Tre Regni o periodo Sanzan (Tre Montagne). I tre principati, o federazioni tribali, iniziarono una guerra al fine di ottenere il potere sulle altre due. Tra questi Chūzan ebbe la meglio e i suoi capi furono ufficialmente riconosciuti dalla Cina come re di diritto su quelli di Nanzan e di Hokuzan. La Cina legittimò in tal modo le loro rivendicazioni. L'ultimo re di Chūzan, Shō Hashi, conquistò Hokuzan nel 1416 e Nanzan nel 1429, unificando per la prima volta l'isola di Okinawa nel Regno delle Ryūkyū.

Successivamente, per quasi duecento anni, durante il periodo conosciuto come età d'oro del commercio marittimo, il Regno delle Ryūkyū prosperò. Fu essenziale per le attività marittime la continuazione dei rapporti tributari con la Cina della dinastia Ming, rapporti che ebbero inizio dal principato di Chūzan nel 1372. Alla fine del XVI secolo, tuttavia, la prosperità commerciale e la fortuna economica del regno cominciarono ad arrestarsi e caddero in declino.

Intorno al 1590, il giapponese Toyotomi Hideyoshi, famoso samurai e daimyō del periodo Sengoku fondatore del Clan Toyotomi, pretese che il Regno delle Ryūkyū lo appoggiasse nella sua campagna per la conquista della Corea. Poiché il Regno delle Ryūkyū era uno stato tributario della dinastia Ming, la richiesta fu rifiutata. Lo shogunato Tokugawa (ovvero l'ultimo governo feudale del Giappone) che emerse dopo la caduta di Hideyoshi autorizzò la famiglia Shimazu del dominio di Satsuma ad inviare una forza armata in supporto alla spedizione per conquistare le Ryūkyū. La successiva invasione del Regno delle Ryūkyū ebbe luogo nel 1609. L'occupazione fu abbastanza rapida, incontrando un minimo di resistenza armata.

Due anni dopo il Regno delle Ryūkyū ottenne una certa autonomia, ad eccezione di alcuni territori che rimasero sotto il controllo del dominio di Satsuma. Il Regno delle Ryūkyū si trovò quindi in un periodo di "duplice subordinazione" al Giappone e alla Cina, nel quale le sue relazioni tributarie erano mantenute tanto con lo shogunato Tokugawa che con la corte cinese Ming. Dal momento in cui la Cina proibì il commercio con il Giappone, il dominio di Satsuma, con la benedizione dello shogunato Tokugawa, sfruttò le relazioni commerciali tradizionali del Regno delle Ryūkyū per continuare a mantenere relazioni commerciali con la Cina.

Fino al 1874, la dinastia delle Ryūkyū inviò alcune navi in Cina con delegazioni di nobili. Queste erano cariche di preziosi tributi per l’imperatore cinese. Per proteggere queste delegazioni dai wokou (pirati giapponesi), tra l’equipaggio vi erano addetti militari armati e allenati nelle arti marziali. Si pensa che una delle ragioni per cui le discipline marziali si svilupparono in un’isola piccola come Okinawa fosse stata proprio la necessità di proteggere questi invii di tributi.

Un'ulteriore spinta allo sviluppo delle arti marziali nell'isola venne da una piccola comunità costituita da alcune famiglie cinesi che, su richiesta diretta del re delle RyūkyūSattō, si insediarono nel villaggio di Kume nel 1392. Questi insegnarono il kenpo (arte marziale senz'armi) cinese agli abitanti del villaggio.

A partire poi dal XVII secolo diversi abitanti di Okinawa si recarono in Cina per intrattenere rapporti di tipo commerciale. Alcuni di essi rimasero in Cina diversi anni e poterono studiare il kenpo cinese nelle scuole locali. Quest'arte marziale fu quindi introdotta a Okinawa dai cinesi stessi, a partire dall'era di re Sattō, e dagli okinawensi che ne studiarono l'arte in Cina. Da questo scenario storico nacquero il Karate e il Kobudo di Okinawa.

Il Karate sviluppato e praticato nella regione di Shuri venne chiamato Shuri-te. Quello che si sviluppò nel centro commerciale di Naha fu chiamato Naha-te e infine quello che si sviluppò nella località di Tomari, situata tra Naha e Shuri, fu chiamato Tomari-te. In ciascuna regione esperti in tecniche di autodifesa svilupparono questa tradizione e la trasmisero ai loro discendenti verbalmente e segretamente, in quanto Karate e Kobudo erano proibiti dai nobili giapponesi.

Da quando Okinawa è stata ufficialmente dichiarata prefettura del Giappone nel 1879, nuove leggi hanno favorito la diffusione di queste discipline e il sistema di istruzione dell’era Meiji (1868-1912) ha inserito il Karate e il Kobudo come parte del programma di educazione fisica nelle scuole. Da allora il Karate e il Kobudo sono stati dimostrati pubblicamente e durante l’era Taisho (1912-1926) sono stati introdotti nelle isole maggiori del Giappone.

Sarà proprio proprio durante l'era Showa (1926-1988) che si diffonderanno nel resto del mondo.

 

Articolo di Simone Reggiani

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